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Ecatombe dell’indolenza e della pigrizia mentale, altri morti per la retorica dell’estetica dei miei coglioni.

Questa storia che non si possono toccare edifici, inserendo elementi in acciaio e migliorandone anche i caratteri architetturali modernizzandoli, perchè la critica d’arte ed architettonica è in fondo ad una fogna sdoganata da uomini senza collo o da insetti ripugnanti, deve finire. Le città si evolvono; il  Giappone, si è evoluto nei secoli; L’Italia è rimasta suo malgrado all’età della pietra, pure all’età della pietra sapevano costruire meglio, perchè lo facevano in armonia con la natura; Ora come già scrissi nel 2009, ed ormai l’intera popolazione italo-piteka  è narcotizzata dalle stronzate, ergo non siamo più capaci di prevedere il futuro, e di progettare il futuro; nessuno fa più progetti per il futuro, i sindaci hanno in mano strumenti politici ed urbanistici  che nemmeno  un criceto psicopatico con la sifilide poteva immaginare. La legge urbanistica italiana è una fogna di  Calcutta a cielo aperto; non parliamo di etica estetica e facile retorica “astistoide”. Le persone ignare che acquistando quello che vedono  non capiscono che  è cartone messo assieme, senza alcuna logica, dovrebbero avere gli strumenti per capire, ma questo non viene fatto perchè i media si occupano quotidianamente di “puttanate”! Se ci mettiamo poi la truffa economica europea che non possiede alcuna risorsa a disposizione della “prevenzione” che in realtà non dovrebbe nemmeno esistere come concetto, in quanto le case vanno progettate sicure  di default, possiamo tranquillamente dire che siamo alla deriva narcotica e più ripugnante del secolo; l’architettura narrativa che non centra un cazzo con lo story telling in cui io cerco (all’interno di un convegno ignorato ovviamente da questi imbecilli,) di ripristinare il valore della critica come strumento per impedire la devastazione è un nuovo strumento utilizzabile perchè lavora e si inserisce sulla “storia del territorio” intesa come storia naturale e storia sociale; ma se tali elementi non entrano nella cultura e nella coscienza delle persone, continueremo a vedere morti. Da domani continueremo a vedere il televisione una sequenza di emerite teste di cazzo, nemmeno capaci di capire per quale motivo sono su questo cazzo di pianeta. C’è chi ancora dal 1989 cerca di dire come si devono organizzare le città sia antiche che contemporanee , ma loro continuano a scrivere , fare , realizzare è progettare PUTTANATE!! ..Detto questo, una città, costruita nell’anno 1000 ( le città di fondazione medievale) sono recenti, ergo non sono antiche ma sono contemporanee, perchè il tempo architetturale racconta la contemporaneità nell’arco di 2000 anni, ergo sono edifici contemporanei non sono antichi, una delle poche città realmente antiche in Italia  prende il nome di Sassi di Matera dove le datazioni arrivano vino al XIII ° millennio a.c.. Gli insediamenti  iniziano a diventare antichi quando di parla di paleolitico, non di medioevo, dove la tecnologia era già contemporanea; tanto è vero che il modo di costruire le case per gli ominidi non è più cambiato dal medioevo ad oggi, eccetto rari casi in cui qualcuno ha dato dei suggerimenti ma è rimasto inascoltato.

Il Paleolitico (dal greco: παλαιός palaios, antico, e λίθος lithos, pietra, ossia età “della pietra antica”) fu il primo periodo della preistoria in cui si sviluppò la tecnologia umana con l’introduzione dei primi strumenti in pietra da parte di diverse specie di ominidi (circa 2,5 milioni di anni fa),

Quindi siamo ancora al campo delle 100 pertiche e non mi rompete i coglioni con le vostre fanfare di merda! avete scassato i coglioni!