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Frank Lloyd Wright all’interno di una conferenza tenutasi nel 1959 a conclusione della sua gigantesca carriera architetturale e a pochi mesi dalla sua dipartita nei campi elisi, esprime alcuni concetti portanti della visione organica , ergo del senso del termine “natura” da utilizzare in architettura, il tutto all’interno di un volume dal titolo “Il futuro dell’architettura” con un saggio introduttivo di Mauro Bertagnin. Zanichelli Editore; le definizioni sono a pagina 318, nel capitolo relativo ad alcuni scritti, dal titolo “il linguaggio dell’architettura organica”.

quoto:  Il termine NATURA non si riferisce solamente alle nuvole, agli alberi ai fenomeni atmosferici, alla vita vegetale o animale o a tutto quello che c’è <<all’esterno>>; si riferisce alla loro natura come alla natura di un materiale, o alla <<natura>> di un progetto, di un sentimento, di uno strumento. Esso si riferisce all’uomo, a tutto quello che lo riguarda dal di dentro, e quindi alla sua natura interiore, scritta con la N maiuscola. La natura di una cosa è il suo  PRINCIPIO VITALE.

Vedo “sibillare” disegni, che violentano la natura con tagli sulle rocce a strapiombo, vedo pseudo architetti organici non aver capito che che non si tratta di imitare la natura, nemmeno Bramante “imitava” la natura ed anche se nel chiostro di Sant’Ambrogio di Milano , si concede questo gioco, egli poi, trasforma le superfici con una forte natura armonica. Inserirsi nella natura non significa spaccare la roccia, sarebbe come voler disegnare un orologio avendo la pretesa di inciderlo nella carne con un coltello sul braccio inserendo il quadrante dentro un osso. Sembra che faccia un po’ malino, qualcuno ha mai provato?

Riluttante è quel metodo che definisce “naturale” ciò che non lo è. Un progetto che si fonda sulla natura, rispetta i codici della natura, ed il suo principio vitale all’esistenza.Nei prossimi anni nemmeno troppo lontani, tutto quello che non rispetta la natura verrà spazzato via, o non verrà nemmeno realizzato. Le devastazioni di matrice ottocentesca che ad esempio infestano ancora Milano, con pseudo-grattacieli costruiti ancora utilizzando la legge 10, ci fa comprendere ancora con quale fardello, dobbiamo fare i conti, una burocrazia di imbecilli.

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alberto mei rossi autore.