Lo stesso vale per, il  cliente, il cliente che esita rispetto ad un’ opportunità, perde un’ occasione.

  • Qualche anno prima dell’erezione della cupola di S.M. del Fiore, un blocco di marmo per molti, assolutamente insignificante giaceva, nel cantiere del duomo. Uno scultore poco esperto, lo aveva “danneggiato”, tutti i noti “maestri” migliori, lo rifiutavano quasi a snobbarlo, tutti dissero che da quel marmo non ci si poteva ricavare nulla. Anche Leonardo da Vinci di ritorno da Roma espresse le medesime perplessità, Leonardo era uno che “esitava” su specifici temi. In certi casi occorre far muovere persone che non esitano e se le si fermano, l’opera rimane li per anni perchè tutti hanno paura, tutti esitano.
  • Leonardo, calcolava, misurava, rifletteva , soppesava, misurava ed ancora “esitava”. Un’altro artista prese invece con se il marmo,aveva 23 anni, il suo nome era Michelangelo Buonarrotti. Ci lavorò , giorno e notte, senza sosta, con una energia infinita e con straordinaria imprevedibile rapidità. Eresse il suo gigante in soli 25 mesi, 2 anni ed un mese. In quest caso Leonardo, non poteva competere con Michelangelo.
  • Chi possiede un talento scultoreo, è più veloce, Leonardo era un creativo universale ma era più un progettista che un esecutore diretto. Il monumento allo Sforza, era stato lavorato da Leonardo per 16 anni circa, una committenza improbabile ed infinita anche oggi, tuttavia, sono lunghe committenze che possono anche risolversi.Leonardo non poteva nemmeno immaginare quanto tempo avrebbe occupato una scultura come il David.

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(C) Alberto Mei Rossi Leorbath – Milano