3/11/2013
Editoriale: la natura. Sento frasi blasfeme parlare di ” mi ispiro alla natura”, tutta gente che va nel sito di mei rossi per nutrirsi di nuove idee, del resto la vita del genio è quella di essere derubato di idee. Cosa significa fare progettazione ispirandosi alla Natura? significa un merito cazzo di nulla! Ci sono idioti che si ispirano alla cipolla? ma fate i cuochi e non rompete il cazzo con le vostre architetture bimbo minchia archistar.

L’architettura ha un “contenuto” di memoria molto importante; la progettazione è un processo di ricerca; mi diletto in queste forme, quasi astratte utilizzando il dorso di una foglia di Magnolia; il risultato è di per se interessante; ma è il processo che è alla base della progettazione; non c’è miglior progettazione della non-progettazione; esco da una lunga analisi sociologica, sui Social-Network; mi rendo conto che solo l’1% delle popolazione è in grado di modificare il proprio destino, essendo consapevole, che la casa è l’elemento dominante; il dominio dell’apparenza è ormai una lurida abitudine del bimbo-minchia piccolo-borghese.

Fatte salve queste solite frasi retoriche, cerchiamo una antologia di stimoli, che ci informano su cosa significa progettare osservando la Natura. Leonardo da Vinci ricercava l’ordine meccanico della natura, ogni disegno architettonico di Leonardo da Vinci è di natura meccanica. Leonardo da Vinci fu il primo filosofo scienziato, architetto ingegnere a creare un parallelismo tra uomo ed universo; la natura antropica di un progetto, deve tendere alla scoperta di questa specifica connessione.

http://www.codicearchitettura.com/Editoriali_2013.html

 

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